Roberto Antonini, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 14 novembre 2003
L’Everest è il monte più alto del mondo dal 1852: lo stabilì il Great Trigonometrical Survey of India dell’Impero britannico, usando un teodolite (un cannocchiale per misurazioni topografiche) in base all’altezza di 9
L’Everest è il monte più alto del mondo dal 1852: lo stabilì il Great Trigonometrical Survey of India dell’Impero britannico, usando un teodolite (un cannocchiale per misurazioni topografiche) in base all’altezza di 9.210 metri, rilevata nel 1848 da 177 km di distanza. Nel 1856 l’altezza fu corretta e fissata a 8.840 metri e il monte fu dedicato a Sir George Everest, responsabile delle rilevazioni cartografiche dell’Impero britannico. La misurazione oggi accettata, 8.848 metri, è del 1954. Nel 1992, con un’antenna Gps piazzata sulla vetta, fu corretta a 8.846,10 metri. Nel 1999 la National Geographic Society ha misurato di nuovo l’altezza, sempre con un apparato Gps, elevandola a 8.850 metri, ma il Nepal non ha ancora accettato la nuova misura.