Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 14 Venerdì calendario

BRUXELLES

Le case italiane sono più piccole, povere di ristrutturazioni e con poco verde: è quanto emerge dal rapporto Housing statistics in the European Union 2002 compilato da Barbara Sak e Michael Raponi del Ciriec, il centro internazionale di ricerca statistica dell’Università di Liegi, in Belgio. L’Italia è il Paese europeo con meno case costruite dopo il 1980: il 10%, contro il 43% dell’Irlanda. La superficie media delle abitazioni della Penisola, 90,3 mq, è simile a quella europea (90,8 mq) se non fosse che per le case di nuova costruzione il divario si allarga a 81,5 mq per noi e 100,1 mq in Europa. Le famiglie italiane spendono 572 euro l’anno per l’arredamento contro i 401 dei francesi e i 385 degli spagnoli, ma una su quattro (25%, contro il 16,7 degli europei) si lamenta dell’inquinamento e della mancanza di spazi verdi.