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 2003  novembre 14 Venerdì calendario

SANTIAGO DEL CILE

Si chiama Viracocha II e per costruirla sono state necessarie venti tonnellate di canne raccolte sulle rive del lago Titicaca in Perù e Bolivia. Stiamo parlando di una nave che con un equipaggio di nove uomini sta tentando di raggiungere l’Australia attraverso l’Oceano Pacifico e sfidando le sue onde che arrivano anche all’altezza di dieci metri.
Scopo della missione è dimostrare che le civiltà che hanno preceduto gli Incas furono in grado di attaversare gli Oceani su navi simili, e di colonizzare l’Isola di Pasqua e parte della Polinesia. Il viaggio, iniziato in febbraio dal Cile, dovrebbe portare il Viracocha II, che nel linguaggio indio significa «Dio del sole», a percorrere in sei lunghi mesi 18.300 chilometri . I membri dell’equipaggio guidati dall’esploratore statunitense Phil Buck, 39 anni, biologo del Massachussets, appartengono a cinque nazioni diverse e sono stipati in una sola cabina in cui ci sono anche i viveri. Buck non è nuovo a imprese del genere: nel 2000, sempre su una nave di canne, arrivò dal Cile all’Isola di Pasqua coprendo 4.580 chilometri.
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