Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 14 novembre 2003
ROMA - Un pezzo di tecnologia italiana andrà nello spazio. A metà di questo mese l’Agenzia spaziale italiana (Asi) cederà all’Agenzia spaziale europea (Esa) il Nodo 2, un modulo destinato alla Stazione spaziale internazionale
ROMA - Un pezzo di tecnologia italiana andrà nello spazio. A metà di questo mese l’Agenzia spaziale italiana (Asi) cederà all’Agenzia spaziale europea (Esa) il Nodo 2, un modulo destinato alla Stazione spaziale internazionale. Costruito a Torino negli stabilimenti di Alenia Spazio (gruppo Finmeccanica), il Nodo 2 è lungo 7 metri, ha un diametro di 4,6 metri e pesa 14 tonnellate. Sarà inviato nello spazio nell’ottobre 2004. Il modulo è un cilindro che connetterà le quattro zone della Stazione spaziale internazionale, il mega laboratorio orbitante che sta prendendo forma, elemento dopo elemento, dal 1998. Quando sarà completata la Stazione avrà tre Nodi: mentre il numero 1 è stato costruito dalla Boeing sotto la supervisione della Nasa, i Nodi 2 e 3 sono stati affidati ad Alenia Spazio sotto l’Asi. I moduli sono costruiti per resistere a sbalzi termici e all’impatto coi meteoriti, garantendo la sicurezza degli astronauti. www.alespazio.it www.asi.it