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 2003  novembre 14 Venerdì calendario

Gentile redazione, ho seguito con attenzione la puntata della vostra trasmissione televisiva sull’Egitto e sulla costruzione della piramide di Giza, ma ho ancora qualche dubbio

Gentile redazione, ho seguito con attenzione la puntata della vostra trasmissione televisiva sull’Egitto e sulla costruzione della piramide di Giza, ma ho ancora qualche dubbio. Sapevo che le piramidi non sono state costruite da schiavi, ma da operai qualificati e ben retribuiti. è così? Avete dato per certo che la costruzione è avvenuta con una rampa verticale all’inizio dei lavori, e poi una circolare tutt’intorno alla costruzione. Ci sono prove o queste restano solo supposizioni? Elisa Candarella - Catania Cara Elisa, sul libro ”La grande piramide”, pubblicato da RTI il mese scorso, trovi tutto quello che c’è da sapere sulla piramide di Giza: come fu costruita, quando e da chi. Per rispondere alle tue domande, comunque, abbiamo chiesto alla dottoressa Edda Bresciani, professore ordinario di egittologia all’Università di Pisa. «Ho letto volentieri l’ottimo articolo della vostra rivista, che ha il pregio di sfatare molti miti, tra cui quello dell’utilizzo di schiavi. Lo ribadisco: le piramidi sono state costruite da operai, pagati come lo era ogni lavoratore nell’Egitto antico. Questi vecchi pregiudizi oramai non hanno motivo d’esistere. Quanto alle tecniche di costruzione, considero giusta la teoria elaborata dallo studioso francese Jean Philippe Lauer, quella della rampa frontale: la rampa diventava sempre più stretta e più lunga via via che la struttura diventava più alta e i blocchi vi venivano trascinati sopra, con tanti uomini, corde, slitte». Salve a tutta la redazione di una rivista veramente interessantissima. Mi chiamo Arianna, ho 16 anni e sono ancora al liceo. Visto che mi appassiona tantissimo la storia dell’antico Egitto e da grande vorrei diventare egittologa, colgo l’occasione per chiedervi un favore. Potreste dirmi che studi universitari e post-universitari dovrei fare per coronare il mio sogno? Arianna Zerillo - Siracusa L’egittologia è l’insieme di tutte le discipline (storia, archeologia, storia dell’arte, filologia) che studiano l’Egitto faraonico, civiltà che si è estesa dal 3100 a.C. alla conquista di Alessandro Magno (332 a.C.). Il modo migliore per fare della cultura egiziana una professione è di seguire corsi universitari. L’egittologia s’insegna a Pisa, Roma, Bologna, Milano, Firenze, Torino. Una volta laureata, gli sbocchi sono molti: gli egittologi, numerosi ormai in ogni Paese del mondo, trovano il loro campo comune nelle attività archeologiche in Egitto, dove sono attive decine di missioni di scavo, documentazione e restauro.