Giancarlo Galavotti, ཿLa Gazzetta dello Sport 14/11/2003;, 14 novembre 2003
Di moda tra gli hooligans inglesi vestire burberry. Giancarlo Galavotti su ”La Gazzetta dello Sport”: "Una delle ragioni che hanno spinto i tifosi violenti a vestire fico è stata la necessità di non essere subito identificati per via dell’aspetto
Di moda tra gli hooligans inglesi vestire burberry. Giancarlo Galavotti su ”La Gazzetta dello Sport”: "Una delle ragioni che hanno spinto i tifosi violenti a vestire fico è stata la necessità di non essere subito identificati per via dell’aspetto. Un’altra causa, sociologicamente più sottile, è frutto delle trasferte in Europa al seguito del Liverpool anni Ottanta. Tra una rissa e un pestaggio, i fans recepivano anche le tendenze di moda dei Paesi sul loro itinerario". Jason Williams, produttore del documentario Bbc Hooligans: "Per filmare di nascosto ho dovuto mettermi l’’uniforme’. I teppisti vanno pazzi per Burberry, Aquascutum, e Stone Island. Ho optato per quest’ultima. Risultato: a Cardiff non mi hanno fatto entrare in un pub, il mio abbigliamento mi denunciava". Dougie Brimson, ex hooligan oggi scrittore: "Essere hooligan è l’ennesimo fatto di moda. La moda del Burberry è nata da quelli del calcio. Una volta nei locali c’era scritto: vietato l’ingresso a chi indossa la maglia di una squadra. Adesso c’è scritto: vietato Burberry, vietato Stone Island".