Ezio Vendrame, Vietata alla gente perbene, Ed. Biblioteca Immagine;, 13 novembre 2003
"La mia ancora di salvezza ogniqualvolta venivo sorteggiato per sottopormi all’ esame antidoping era il mio amico e compagno di squadra Renato Faloppa
"La mia ancora di salvezza ogniqualvolta venivo sorteggiato per sottopormi all’ esame antidoping era il mio amico e compagno di squadra Renato Faloppa. Sarebbe stato un dramma, non solo per me, ma soprattutto per i medici che venivano da lontano e che sarebbero dovuti restare allo stadio fino a quando non riempivo quelle provette. [...] Prima di entrare nella saletta dell’antidoping lui (Faloppa, ndr) mi riempiva fino all’orlo una provetta che mi facevo dare dal medico della società [...], e dopo averla nascosta tra le chiappe dentro gli slip me la portavo dentro la saletta dove mi attendevano e, quando ricevevo le altre due da riempire, entravo in bagno et voilà con l’aggiunta di un po’ di acqua il gioco era fatto" (Ezio Vendrame).