Massimo Arcidiacono, ཿLa Gazzetta dello Sport 13/11/2003;, 13 novembre 2003
"Il Chievo si allena in chiave di difficoltà, anche nelle situazioni negative bisogna migliorare se stessi
"Il Chievo si allena in chiave di difficoltà, anche nelle situazioni negative bisogna migliorare se stessi. Cosa vuol dire? Vuol dire che solo chi ha bisogno di arrampicarsi, di uscire fuori dai guai, è disposto a fare di tutto. Per votarsi a un gioco d’attacco come facciamo noi, c’è bisogno di prendere dei rischi, di esporsi ai contropiede avversari e, appunto, a situazioni di inferiorità numerica. Noi cerchiamo di limitare i danni, allenandoci in partitelle ’ 4 contro 6’, ’ 4 contro 8’ o anche ’ 6 contro 11’. O ancora, simulando l’uno contro uno del portiere contro l’attaccante e affinando movimenti diversi, settore per settore: in realtà, credo che tutti ormai facciano allenamenti simili. Questo non vuol dire che il Chievo si dedichi solo a questo, anche perché alla tattica non si può dedicare più di 20, 25 minuti consecutivi. una questione di attenzione mentale, dopo un po’ bisogna staccare e dedicarsi ad altro" (Gigi Del Neri).