Emilio Marrese, ཿla Repubblica12/11/2003; Claudio Gregori, ཿLa Gazzetta dello Sport 12/11/2003;, 12 novembre 2003
Saputo delle accuse di Brian Glanville sul ”Times” (l’Inter avrebbe comprato gli arbitri delle semifinali di Coppa campioni 1964 e 1965), Giacinto Facchetti ricorda che in Inter-Borussia 2-0 (Mazzola, Jair, 29 aprile ´64, arbitro lo slavo Tesanic) "fece scalpore la mancata espulsione di Suarez per un calcio ad un tedesco (Kurrat ndr) che però fece solo il gesto di dargli senza colpirlo, perché gli impediva di battere una punizione, mentre quello fece la scena"
Saputo delle accuse di Brian Glanville sul ”Times” (l’Inter avrebbe comprato gli arbitri delle semifinali di Coppa campioni 1964 e 1965), Giacinto Facchetti ricorda che in Inter-Borussia 2-0 (Mazzola, Jair, 29 aprile ´64, arbitro lo slavo Tesanic) "fece scalpore la mancata espulsione di Suarez per un calcio ad un tedesco (Kurrat ndr) che però fece solo il gesto di dargli senza colpirlo, perché gli impediva di battere una punizione, mentre quello fece la scena". Quanto a Inter-Liverpool 3-0 (Corso, Peirò, Facchetti, 12 maggio ´65, arbitro lo spagnolo Ortiz de Mendebil) "l´unico episodio discusso fu il gol di Peirò al 9´ perché sottrasse la palla al portiere, da dietro con la punta del piede, mentre palleggiava, ma senza toccarlo". Si legge infatti sul ”Times” dell’epoca: "E’ stata una rete perfettamente valida e Lawrence è sembrato un pugile inesperto che abbia improvvisamente abbassato la guardia. Il Liverpool ha combattuto con tenacia, ma si è trovato di fronte una compagine insuperabile in difesa e fantasiosamente creativa sulla linea del fuoco; una compagine cui è venuto di diritto il gol della vittoria complessiva: un gol, quello di Facchetti, meritevole di vincere qualsiasi partita del mondo".