Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 11 Martedì calendario

I commenti di Sigmund Freud nelle lettere inviate alla moglie dai luoghi visitati in Italia: ”Ravenna è un buco miserando e Pisa una città morta e deserta, totale porcheria italiana”

I commenti di Sigmund Freud nelle lettere inviate alla moglie dai luoghi visitati in Italia: ”Ravenna è un buco miserando e Pisa una città morta e deserta, totale porcheria italiana”. Del Mezzogiorno, molto amato, biasima il baccano infernale, di Napoli il chiasso nelle strade della ”gente orrenda, spesso rivoltante che ha l’aspetto di schiavi di galera. Spettacolo e sudiciume sono come nel medioevo”. Roma è invece ”la città più bella e più eterna, di una bellezza senza paragoni. Le romane sono stranamente belle anche quando sono brutte, ma in verità non molte di loro lo sono”. Per questo si dispiace ”tremendamente” dell’assenza della moglie e dei 6 figli ”Per poter godere di tutto ciò in 7, in 5 o anche solo in 3 non avrei dovuto diventare psichiatra e a quanto pare il fondatore di un nuovo indirizzo di psicologia, bensì un produttore industriale di qualcosa di generale utilità, come carta igienica, fiammiferi, fibbie di scarpe. Per cambiare mestiere ormai è troppo tardi e quindi continuo a godermela io egoisticamente da solo, ma in fondo con rammarico”.