Alessandro Barbero, la battaglia. storia di Waterloo, Edizioni Laterza, 11 novembre 2003
Perdite 1. "La mano di Dio Onnipotente è stata su di me quest’oggi", così disse Wellington prima d’avvolgersi nel mantello e buttarsi sulla branda la sera della vittoria
Perdite 1. "La mano di Dio Onnipotente è stata su di me quest’oggi", così disse Wellington prima d’avvolgersi nel mantello e buttarsi sulla branda la sera della vittoria. Dopo due ore venne svegliato dal dottor Hume: il suo amico Sir Alexander Gordon, cui avevano amputato una gamba e a cui lui aveva ceduto il suo letto, era morto. Il dottore prese poi a leggergli la lista delle perdite. Il duca piangendo disse: "Grazie a Dio non so cosa voglia dire perdere una battaglia, ma certo niente può essere più doloroso che vincerne una perdendo così tanti amici".