Daria Egidi, Macchina del Tempo, giugno 2003, n.6, 11 novembre 2003
LE TRUPPE ALLEATE ENTRANO A ROMA
Dopo mesi di estenuanti battaglie contro l’esercito tedesco, il 4 giugno le truppe alleate, guidate dal generale americano Mark W. Clark, entrano a Roma e liberano la città. Mancano solo ventiquattr’ore allo sbarco in Normandia e la ”caduta di Roma”, capitale storica dell’Occidente e della cristianità, nonché città simbolo del fascismo, scuote gli animi. Radio e giornali di tutto il mondo diffondono la notizia. La Germania capisce che si sta avvicinando l’ora più critica: l’ingresso degli alleati a Roma è vissuto dai tedeschi come la disfatta totale. Il presidente Usa Franklin D. Roosevelt: «Una delle capitali dell’Asse è ora nelle nostre mani. La vittoria arriva mentre le forze alleate preparano un altro colpo nell’Europa occidentale».