Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 10 novembre 2003
Radar meteorologico è lo strumento che permette di individuare le aree in cui piove. Il radar meteorologico invia un sottile fascio di radiazione elettromagnetica di lunghezza d’onda opportuna (3-10 cm) lungo tutte le direzioni ed è in grado di raccogliere e interpretare il segnale di ritorno traducendolo in un dato di intensità di precipitazione (pioggia o neve)
Radar meteorologico è lo strumento che permette di individuare le aree in cui piove. Il radar meteorologico invia un sottile fascio di radiazione elettromagnetica di lunghezza d’onda opportuna (3-10 cm) lungo tutte le direzioni ed è in grado di raccogliere e interpretare il segnale di ritorno traducendolo in un dato di intensità di precipitazione (pioggia o neve). Solo le gocce di pioggia riflettono verso il rilevatore la radiazione di tale lunghezza d’onda: il radar ”vede” quindi la pioggia ma non le nubi, perché queste sono composte da goccioline molto più piccole. Il segnale del radar, opportunamente decifrato, consente di stabilire con precisione il luogo in cui è in atto la precipitazione e soprattutto con quale intensità.