Fabio Carbone Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 10 novembre 2003
Lago Baikal Il lago Baikal raccoglie un quinto delle riserve d’acqua dolce del mondo, è il più profondo del pianeta, raggiungendo i 1
Lago Baikal Il lago Baikal raccoglie un quinto delle riserve d’acqua dolce del mondo, è il più profondo del pianeta, raggiungendo i 1.637 metri sotto il livello del mare, ed è l’unico bacino d’acqua dolce nel quale sia possibile studiare una flora e una fauna di tipo oceanico. Qui i contrasti sono violenti. Da una parte, intorno alle città di Irkutsk e Ulan Ude, gigantesche fabbriche di cellulosa, acciaierie e cementifici hanno inquinato per decenni la parte sud del lago, soprattutto nel periodo della conquista sovietica dell’estremo oriente siberiano. Dall’altra, specialmente nel nord di questa distesa di 31.500 km2, si trovano acque dal più alto grado di trasparenza e di purezza che si conoscano al mondo. La tappa d’obbligo per un viaggio nella natura più selvaggia è la riserva integrale di Barguzin, istituita nel 1916. In 263.000 ettari c’è un’altissima concentrazione di alci, salmoni e foche d’acqua dolce. Ma ci vivono anche 200 orsi bruni, un centinaio di elusivi ghiottoni e gli ormai rarissimi zibellini selvatici. La riserva fu creata quasi novant’anni fa proprio per difendere questa specie, ricercata per la sua famosa pelliccia. Il viaggio a Barguzin non è semplice, ma resta impresso a vita nella memoria dei viaggiatori che lo hanno visitato. Quando il lago non è ghiacciato, cioè da fine maggio a fine settembre, si può navigare il Baikal e avvistare le colonie di foche o assistere alle mattanze dei salmoni da parte degli orsi. Nel periodo estivo, dall’inizio di giugno a metà agosto, il pericolo per il viaggiatore sprovveduto è dato dalle zanzare che, in numero spropositato, aggrediscono qualunque essere a sangue caldo. L’accortezza è quella di munirsi di una retina a maglie fitte per la testa. E di coprirsi con maglioni e giacche a vento. Con i primi freddi d’autunno le zanzare spariscono, le betulle prendono il colore dell’oro e il sottobosco di mirtilli ed eriche si trasforma in una distesa rosso fuoco. Non si può andare da soli nei dintorni del lago Baikal. Per arrivarci bisogna organizzare tutto con un tour operator locale da contattare a Ulan Ude, la più vicina città raggiungibile con i normali mezzi di trasporto. Da qui bisogna prendere dei piccoli aerei charter con i quali si riesce a raggiunge il villaggio di Davsa, circondato da foreste fittissime. questo il punto di partenza per la visita al lago. Il sito web con tutte le informazioni è: www.sbaikal.pp.ru/eng/tourism. La persona da contattare è la signora Natasha Rasputina. Valentin Rasputin, suo padre, è uno dei più famosi scrittori siberiani viventi, ma anche un grande ecologista e difensore del lago Baikal.