Fabio Carbone Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 10 novembre 2003
Panajarvi Il parco transnazionale di Oulanka-Panajarvi si estende tra la Finlandia e la Russia, ed è forse la zona più selvaggia della vecchia Eurasia di confine
Panajarvi Il parco transnazionale di Oulanka-Panajarvi si estende tra la Finlandia e la Russia, ed è forse la zona più selvaggia della vecchia Eurasia di confine. Si tratta di luoghi che un tempo appartenevano alla Lapponia finnica, tanto è vero che il nome del parco è sempre rimasto di lingua finlandese. La premessa serve a inquadrare una zona naturale al limite del circolo polare artico: un mondo di foreste selvagge che i naturalisti chiamano taiga, quella che fu la più sconfinata distesa di verde del mondo. Pini silvestri, abeti artici e betulle coprivano infatti la fascia nord del paleoartico dalla Norvegia alla Camciatca, da Bergen a Vladivostock. Il parco di Panajarvi resta fuori da qualsiasi itinerario turistico di massa, in primo luogo perché è una terra lontana, fino a pochi decenni fa inaccessibile e preclusa a tutti. Forse proprio per questo nel parco è possibile incontrare ancora oggi molti tra i mammiferi più rari dell’estremo Nord, come i lupi o i ghiottoni. Ma anche gli orsi, i visoni europei e gli scoiattoli volanti. Solcano inoltre i suoi cieli tutti gli uccelli più amati: dai cigni selvatici ai pettazzurri, dai picchi tridattili ai codazzurri, ai comuni galli cedroni che in Italia sono considerati un mito per i naturalisti. Il viaggio assume così una valenza straordinaria per chi sogna il vero paesaggio incontaminato e non quello pubblicizzato dai tour organizzati. Una sfilata di foreste, laghi, fiumi, cascate, gole, colline a perdita d’occhio. I laghi della zona hanno una grandissima fama. Da qui all’inizio di ogni primavera artica trote gigantesche, pesanti anche più di dieci chili, iniziano a risalire i fiumi. E quando questi salmonidi raggiungono i fiumi Oulanka e Kitka fanno la gioia dei pescatori che li aspettano dall’altra parte del confine. Per arrivare nel parco bisogna trovare una guida e partire dalla Finlandia, da Oulanka, da pochi anni gemellato con Panajarvi, con cui confina. In Russia si viaggia con permessi speciali e con fuoristrada capaci di superare piste sabbiose che sprofondano in acquitrini e paludi. Per andare a Panajarvi si parte da Helsinki e si arriva, via aerea, a Kuusamo. Il miglior contatto e-mail è tauno.kohonen@rapidriver.fi.