Vito Tartamella Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 10 novembre 2003
La facoltà di ingegneria dell’università di San Diego, in California, negli Stati Uniti, sta costruendo il più grande simulatore di terremoti del mondo
La facoltà di ingegneria dell’università di San Diego, in California, negli Stati Uniti, sta costruendo il più grande simulatore di terremoti del mondo. Si chiama Large High Performance Outdoor Shake Table, LHPOST, ovvero Piattaforma esterna di sollecitazione ad alte prestazioni. Si tratta di una grande tavola d’acciaio di 7x12 metri, azionabile da sei attuatori idraulici alimentati da 19 metri cubi di olio pressurizzato. Gli attuatori saranno in grado di scuotere la piattaforma per simulare violenti terremoti, permettendo così di testare la resistenza di edifici pesanti fino a 2.200 tonnellate. I ricercatori della facoltà di ingegneria, in collaborazione con il Geological Survey, hanno infatti studiato la piattaforma in modo da riprodurre i movimenti tellurici su ampia scala. Le onde sismiche saranno riprodotte con una fedeltà assoluta, attingendo ai dati di accelerazione del suolo registrati da oggi fino agli anni Quaranta. Il simulatore di terremoti è in fase di costruzione a Camp Elliott, un sito collocato a 15 km dal campus dell’università di San Diego. Questa struttura, spiegano gli esperti, sarà preziosa per misurare sul campo le sollecitazioni che subiscono gli edifici in caso di terremoto. E per mettere a punto modelli matematici al computer con cui elaborare edifici antisismici di varie dimensioni. Anche perché l’interazione fra il suolo e le fondamenta di un edificio è uno degli aspetti meno conosciuti nell’ingegneria antisismica. In particolare, la piattaforma sarà in grado di simulare onde d’urto fino a 1,8 metri al secondo: l’ordine di grandezza del terremoto del Cile, che ha battuto il triste primato mondiale dei terremoti nel 1960, con una magnitudo di 9,5 sulla scala Richter. Il simulatore sarà pronto nel 2004 e costerà 10,9 milioni di dollari. Un esperimento fondamentale, se si pensa che solo nel 2001 i terremoti hanno ucciso 21.436 persone nel mondo.