Vito Tartamella Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 10 novembre 2003
Qual è il numero di protoni presente nell’universo visibile? L’astrofisico inglese Arthur S. Eddington (1882-1944) calcolò questo numero con fantastica precisione, a mano, durante una traversata transatlantica nel 1921
Qual è il numero di protoni presente nell’universo visibile? L’astrofisico inglese Arthur S. Eddington (1882-1944) calcolò questo numero con fantastica precisione, a mano, durante una traversata transatlantica nel 1921. Il risultato - il numero di Eddington - è una cifra nell’ordine degli 80 zeri, circa 1080. Scriveva Eddington: «Credo che vi siano 15.747.724.136.275.002.577.605.653.961.181.555.468.044.717.914.527.116.709.366.231.425.076.185.631.031.296 protoni nell’universo e altrettanti elettroni». Come fece lo scienziato a ricavare questa cifra? Egli disponeva di stime astronomiche sulla densità e le dimensioni dell’universo e poté calcolarne la massa moltiplicando la prima per le seconde. Dividendo questa massa totale per la massa di un protone ottenne il numero dei protoni presenti nell’universo. Tale calcolo lo impegnò per una trentina di secondi: il resto del viaggio in nave fu dedicato al tedioso compito di esprimere il risultato in un unico numero intero. Eppure questo numero non è necessariamente il più grande di tutti: il nostro cervello, infatti, racchiuderebbe in sé potenzialità superiori a quelle di tutto il cosmo. Secondo lo studioso Mike Holderness, il numero dei possibili pensieri che un cervello può concepire può essere calcolato contando le connessioni fra i 10 miliardi dei suoi neuroni. Il risultato? 1070.000.000.000.000. E scusate se è poco.