varie, 9 novembre 2003
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Anselmi Sergio
• Senigallia (Ancona) 11 novembre 1924, Senigallia (Ancona) 7 novembre 2003. Storico. Scrittore • «Nella sua lunga carriera ha contribuito alla moderna conoscenza storica delle Marche, dell’Adriatico, della Dalmazia nei secoli X-XIX, pubblicando con le riviste Quaderni storici, fondata insieme ad Alberto Caracciolo, Proposte e ricerche e con le più importanti case editrici italiane oltre 270 lavori di storia. Tra i suoi libri più noti, Economia e vita sociale in una regione italiana tra Sette e Ottocento (1971), Marche (1987), Ragusa (Dubrovnik), una repubblica adriatica (1994), Contadini marchigiani del primo Ottocento (1995). Allievo e amico dello storico degli Annales Fernand Braudel nonché animatore e direttore di un museo di cultura materiale contadina nell’ex convento delle Grazie, a Senigallia, si era dedicato negli ultimi anni ad una scrittura di tipo diverso reinventando per il Mulino fatti e documenti storici sotto forma di racconti brevi. Quattro le raccolte: Storie di Adriatico (1996), Ultime storie di Adriatico (1997), Mercanti, corsari, disperati e streghe (2000), Perfido Ottocento, sedici piccole cronache (2002). ”Chi ha fatto la strada dura dell’accademia - aveva detto spiegando la ”svoltà letteraria’ - ha dovuto spesso, quasi sempre direi, scrivere saggi, saggetti, trattati e trattatelli. Ma quando si è raggiunto il massimo della carriera non si può andare oltre, non si vuole restare sempre sulla piazza universitaria. E si scrivono storie come ho fatto io. Ma senza aver studiato le linee del traffico, le merci, i mercanti, le economie, le vicende politiche non sarebbe possibile scrivere le mie storie. Questo perchè gli argomenti trattati non avrebbero fondamento certo; invece qui, da un lato esiste il fondamento scientifico, dall’altro c’è la libera interpretazione delle fonti primarie o secondarie che consente di far leggere un periodo attraverso la vicenda di un personaggio minore”. Uscito dalla vita politica attiva negli anni Ottanta, dopo lunga militanza socialista (nel Psiup e nel Psi), Anselmi amava occuparsi di argomenti marinari legati al mondo della pesca. Oltre che abile skipper al timone della sua barca a vela ”Irene II”, fu tra gli animatori dell’associazione ”Gli amici del Molo”, nata con il proposito di raccogliere le testimonianze orali degli ultimi pescatori e tenere viva l’attenzione nei confronti del dialetto e della cucina senigalliesi» (’La Stampa” 8/11/2003).