Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 8 novembre 2003
Dopo un inizio di bel tempo ovunque, il giorno 5 è arrivata un’intensa perturbazione atlantica che, fino al 10, ha portato maltempo su quasi tutte le regioni, con alcuni eventi di rilievo: livello record dell’acqua alta a Venezia (121 cm: valore mai raggiunto a giugno negli ultimi 150 anni); intensi nubifragi al Nord; esondazione del Lago Maggiore
Dopo un inizio di bel tempo ovunque, il giorno 5 è arrivata un’intensa perturbazione atlantica che, fino al 10, ha portato maltempo su quasi tutte le regioni, con alcuni eventi di rilievo: livello record dell’acqua alta a Venezia (121 cm: valore mai raggiunto a giugno negli ultimi 150 anni); intensi nubifragi al Nord; esondazione del Lago Maggiore. Nella seconda parte del mese invece sulla Penisola si è allungato un robusto anticiclone africano: è così iniziata un’ondata di caldo, durata dal 14 al 25, che è risultata, per giugno, la più forte degli ultimi 40 anni sia per intensità (numerosi i giorni con massime oltre 34 gradi su gran parte del territorio), che per durata (12 giorni) ed estensione (tutta l’Italia). Poi, tra il 24 e il 26, è finalmente giunta una perturbazione atlantica che ha scacciato il caldo da quasi tutta l’Italia. Su base nazionale il mese è risultato così il più caldo degli ultimi 30 anni (+ 2 °C rispetto alla media), nonostante una prima decade nel complesso più fresca del normale.