Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 08 Sabato calendario

Il prossimo razzo andrà a microonde I prossimi razzi potrebbero essere spediti in orbita grazie alle microonde, le stesse usate per riscaldare i cibi in cucina

Il prossimo razzo andrà a microonde I prossimi razzi potrebbero essere spediti in orbita grazie alle microonde, le stesse usate per riscaldare i cibi in cucina. Kimiya Komurasaki, docente del dipartimento di energia avanzata all’università di Tokyo, è riuscito a far decollare a due metri d’altezza un piccolo razzo di plastica pesante 9,5 grammi. Il sistema potrebbe ridurre i costi e le misure dei razzi perché userebbe l’aria dell’atmosfera come propulsore, invece di trasportare pesante carburante. I ricercatori hanno sparato le microonde alla base del razzo, che hanno surriscaldato l’ossigeno dell’aria fino al punto di combustione che lo ha fatto decollare. Il sistema si chiama propulsione a energia irradiante: è bastato applicare i raggi per un millesimo di secondo per far decollare il razzo. Secondo i ricercatori, con questo sistema si può dare energia al razzo fino a fargli raggiungere l’orbita di 100 km, dove non c’è più aria: una volta a quell’altitudine, il razzo potrebbe proseguire il viaggio con un motore convenzionale. La luce del Sole in sala operatoria Per risparmiare in campo sanitario, basta sostituire il laser con la più economica luce solare. Un gruppo di ricercatori dell’Università Ben Gurion, in Israele, ha utilizzato i raggi di Sole altamente concentrati, dimostrando che possono avere la stessa efficacia dei laser. Il gruppo, guidato da Jeffrey Gordon, ha costruito dei concentratori compatti per fibre ottiche solari, capaci di fornire gli stessi livelli di energia e di densità delle fibre ottiche per laser. Il concentratore è molto simile a quello inventato da Archimede: uno specchio parabolico di 20 cm di diametro, con una lunghezza focale di 12 cm. Questo specchio può concentrare la radiazione solare in una fibra ottica di un millimetro di diametro, lunga fino a 20 metri. I ricercatori sono riusciti a produrre luce solare concentrata ad alta energia, effettuando un’operazione chirurgica su un fegato di pollo. Quando sarà sufficientemente sperimentata, la tecnica potrà essere usata sull’uomo.