Ottavio Repetti, Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 8 novembre 2003
Fra qualche anno l’auto avrà occhi, orecchie e autonomia decisionale in caso di pericolo. Già oggi i modelli di lusso hanno un sistema radar della Bosch (Adaptive cruise control) che localizza il veicolo che le precede mantenendo la distanza e la velocità di sicurezza
Fra qualche anno l’auto avrà occhi, orecchie e autonomia decisionale in caso di pericolo. Già oggi i modelli di lusso hanno un sistema radar della Bosch (Adaptive cruise control) che localizza il veicolo che le precede mantenendo la distanza e la velocità di sicurezza. Tra qualche anno diventerà un vero pilota automatico che rallenterà, frenerà e sterzerà per evitare un ostacolo. I sensi dell’auto saranno garantiti da telecamere vicino ai fari, radar per controllare quel che succede davanti, telecamere e infrarossi per il retro e ultrasuoni sulle fiancate (nella foto, il cruscotto della Lancia Nea, dotata di telecamere e radar). La vettura (progetti Fiat e GM) si accorgerà anche di un’auto in sorpasso. Le telecamere serviranno anche a seguire le strisce ed evitare cambi di corsia involontari, dovuti a colpi di sonno. Per ora daranno l’allarme, entro un anno correggeranno la rotta: li stanno sperimentando Fiat e Bosch. Per migliorare le condizioni di guida sono in arrivo visori notturni e sistemi a infrarossi per vedere anche attraverso la nebbia (Cadillac e Fiat). Le immagini saranno proiettate sul parabrezza, come sugli aerei da guerra. Già oggi alcune berline GM hanno la strumentazione (tachimetro, contagiri, spie) proiettata sul parabrezza. I fari che sterzano seguendo le curve sono una realtà, come pure le telecamere negli specchietti retrovisori e sul retro, per il parcheggio. L’auto osserverà anche cosa fa il conducente. Una telecamera spierà il movimento delle palpebre per scoprire se si sta addormentando. In quel caso farà rumore e, se non basta, accosterà; è una ricerca di Fiat e Bmw. Poco prima di un incidente partirà un sistema antishock (progetti di Bosch, Daimler- Chrysler e Mercedes) che tenderà le cinture, sistemerà il sedile e preparerà i viaggiatori all’urto. Il sedile diventerà avvolgente, in modo da proteggere contro il ribaltamento, come avviene già oggi sui prototipi Volvo. Allo studio anche finestrini che si sbriciolano ma non si rompono, per evitare contatti diretti con l’asfalto o coi guard-rail. E gli airbag si moltiplicheranno persino all’esterno: come sul muso delle Volvo, per salvare un pedone investito.