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 2003  novembre 08 Sabato calendario

Controllo via telecamera e laser, asfalti sempre più sicuri e abbondante uso dell’elettronica. Sono questi, nel mondo come del resto in Italia, i percorsi per migliorare la sicurezza sulle strade

Controllo via telecamera e laser, asfalti sempre più sicuri e abbondante uso dell’elettronica. Sono questi, nel mondo come del resto in Italia, i percorsi per migliorare la sicurezza sulle strade. Le differenze riguardano, più che le iniziative, il loro stato di avanzamento. Negli Stati Uniti il controllo da remoto è da tempo una realtà e l’uso di asfalti drenanti è più diffuso che in Europa. Nel nostro continente Belgio e Olanda hanno convertito a drenante quasi tutta la rete stradale, riducendo del 40% gli incidenti. In Francia, invece, si usano molto gli asfalti ad alta granulosità (quelli che in Italia si adottano in montagna), chiamati grenus. I controlli con telecamere sono stati sviluppati soprattutto nei Paesi scandinavi e in Svizzera. Discorso a parte merita la Gran Bretagna: la legge ha ammesso il rilievo automatico delle infrazioni e la campagna repressiva che ne è seguita ha quasi dimezzato la mortalità, oggi scesa a 57,6 decessi ogni milione di abitanti. In Germania sono 84,6 e in Francia, record europeo, 137,7. Ci sono poi iniziative specifiche di alcuni Stati. In Belgio, grazie alla grande disponibilità di energia elettrica di fonte nucleare, tutto il tracciato autostradale è illuminato mentre nel Nord si lavora per avvisare gli automobilisti via Sms in caso di incidenti, grazie alla localizzazione dei cellulari Gsm. Di tutta la Ue, invece, il progetto di controllo via satellite dei carichi pericolosi, con rilevazione in tempo reale della temperatura. In Italia si sta infine studiando come sconfiggere la nebbia. Il sistema ad azoto, che aggrega le gocce facendole precipitare come acqua, funziona, ma solo con le nebbie fredde. Resta da risolvere anche il problema del vento: basta una folata perché il tunnel di visibilità scavato dall’azoto lungo le autostrade sia interrotto da un improvviso quanto pericoloso banco.