Ottavio Repetti, Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 8 novembre 2003
Il migliore resta sempre quello del paese scomparso. Lo dice il buon senso, lo confermano i sondaggi dell’Ispettorato per la sicurezza del traffico, istituto recentemente passato alla Direzione generale della motorizzazione e trasporti
Il migliore resta sempre quello del paese scomparso. Lo dice il buon senso, lo confermano i sondaggi dell’Ispettorato per la sicurezza del traffico, istituto recentemente passato alla Direzione generale della motorizzazione e trasporti. Lo spot con il paese deserto ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo italiano. Ma il primato potrebbe essere messo in discussione: si sta infatti lavorando a una nuova campagna - ancora segreta - che si rivolgerà a giovanissimi, giovani e over 65. Intanto, sebbene il 2002 sia passato in sordina, sono molte le iniziative per l’educazione e la prevenzione. Polstrada e Ministero hanno appena finito di girare l’Italia con il pullman del progetto Icaro, cui è abbinato anche un concorso per i migliori spot realizzati dai ragazzi. Nelle scuole, nonostante qualche problema di collaborazione tra ministeri, si educano gli insegnanti perché trasmettano in modo interdisciplinare nozioni di guida corretta. Le organizza l’Aci, di concerto con il governo. Sempre l’Aci ha ideato alcune iniziative efficaci, come le prove di guida in autodromo: prima da sobri e poi con qualche bicchierino in corpo, per mostrare come cambiano i tempi di reazione. «Bisogna far capire che le regole vanno rispettate per un fattore di sicurezza e non per le multe. Per questo credo che le campagne terroristiche non servano», avverte Paolo De Angelis, coordinatore dell’area tecnica. In Europa non la pensano così: gli spot dei Paesi nordici sono sconvolgenti, al limite dello splatter. In Gran Bretagna mostrano cosa succede dopo l’incidente: famiglie distrutte e genitori in analisi. Sulle strade francesi i punti a rischio sono costellati di sagome con indicato il numero dei morti in quella zona. Alla tv si vedono i processi ai pirati della strada, con pene esemplari. Il pugno nello stomaco, insomma, più che tollerato è proprio voluto.