Simone De Clementi, Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 8 novembre 2003
Le prime 24 ore Solo l’1% dei 300 milioni di spermatozoi che sono entrati nella vagina riesce ad arrivare fino alla cellula uovo del diametro di 0,1 mm
Le prime 24 ore Solo l’1% dei 300 milioni di spermatozoi che sono entrati nella vagina riesce ad arrivare fino alla cellula uovo del diametro di 0,1 mm. Il primo che, innescando una reazione enzimatica, riesce a bucarne la superficie feconderà la cellula uovo per produrre lo zigote con il Dna del nascituro. 4 giorni La divisione cellulare dello zigote ha prodotto la morula, un ammasso di 12-16 cellule del diametro di 0,15-0,20 mm. Quelle all’interno formeranno i tessuti dell’embrione, mentre dalle più esterne nascerà la placenta. A sei giorni dalla fecondazione la morula si impianterà sulla parete dell’utero. 5 settimane Adesso l’embrione, lungo tra 6 e 9 mm, in cui sono già visibili la testa e la schiena e l’abbozzo di alcuni degli organi interni, è finalmente riconoscibile come quello di un mammifero. Al centro sono distinguibili le prime formazioni delle braccia e una forma rudimentale degli occhi sulla testa. La forma a C è dovuta alla crescita più rapida dei tessuti della schiena rispetto a quelli delle estremità. 6 settimane Le dita delle mani e dei piedi cominciano a separarsi e l’embrione, tra i 10 e i 13 mm di lunghezza, galleggia nel liquido amniotico che lo protegge da scossoni e movimenti troppo bruschi, ma resta attaccato alla placenta, visibile in basso al centro, mediante il cordone ombelicale che si intravede in alto a sinistra. attraverso questo collegamento che la madre invia nutrimenti e ossigeno all’embrione, il quale, a sua volta, lo utilizza per liberarsi dei metaboliti di scarto. 8 settimane Adesso l’embrione, lungo 23 mm dalla testa al bacino, è definibile un feto perché sono già presenti tutti gli organi interni anche se dovranno ancora svilupparsi molto prima di essere completi. 11 settimane Il feto misura già 7 cm e il suo peso si aggira intorno ai 15 grammi e sono ben visibili le dita dei piedi e delle mani e il viso comincia ad avere sembianze umane, anche se appare ancora molto magro perché la percentuale di grasso sotto la pelle è bassa. In questo periodo cominciano i primi movimenti del feto, anche se non avvertibili dalla madre ed è già possibile riconoscere il sesso. In questo caso si tratta chiaramente di un maschio. 16 settimane Le ossa del feto, lungo ormai 14 cm con un peso di 180 grammi, sono già presenti, anche se in molti punti, come tra le costole e la spina dorsale o alla fina delle falangi che compongono le dita dei piedi e delle mani, c’è ancora cartilagine che servirà poi da impalcatura per la fabbricazione di vere e proprie ossa. 20 settimane Il feto ha ormai sembianze umane: labbra, palpebre, sopracciglia, piedi e mani così come le orecchie esterne sono completamente sviluppate. Sulla testa, che rimane la parte più grande e con la crescita più lenta, è presente una lanuggine molto fine: sono i capelli. lungo 20 cm, ma il peso non raggiunge ancora i 400 grammi perché le riserve di grasso sotto la pelle sono ancora scarse. 40 settimane Tra la 38esima e la 41esima settimana è il momento di uscire: il neonato, lungo circa 50 cm e del peso intorno ai 3,5 kg è completamente formato e possiede già settanta diversi riflessi automatici e comportamenti innati, come cercare il seno della madre, che gli saranno indispensabili per sopravvivere.