Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 08 Sabato calendario

Un gene non ci rende mai sazi La causa di un appetito insaziabile che porta a mangiare senza freni potrebbe essere una semplice mutazione nel gene responsabile della sintesi del recettore Mc4r, un interruttore molecolare che si attiva in presenza di alcuni ormoni per comunicare al cervello che abbiamo mangiato a sufficienza e creare la sensazione di sazietà

Un gene non ci rende mai sazi La causa di un appetito insaziabile che porta a mangiare senza freni potrebbe essere una semplice mutazione nel gene responsabile della sintesi del recettore Mc4r, un interruttore molecolare che si attiva in presenza di alcuni ormoni per comunicare al cervello che abbiamo mangiato a sufficienza e creare la sensazione di sazietà. La mutazione è la principale componente genetica degli eccessi alimentari finora scoperta. Sono le conclusioni di Stephen O’Rahilly, ricercatore presso l’Istituto di ricerca medica di Cambridge, in Gran Bretagna, che ha pubblicato sul ”New england Journal of Medicine”, i risultati di una ricerca condotta su 500 persone divenute obese durante l’adolescenza. Secondo O’Rahilly basterebbe controllare lo stato dei recettori di una persona per predire il suo comportamento alimentare. I bambini con recettori Mc4r completamente fuori uso mangiavano infatti una prima colazione tre volte più abbondante degli altri, mentre quelli con recettori parzialmente funzionanti, porzioni solo 1,5 volte superiori a quelle normali. Dimmi con chi parli ti dirò chi sei Per individuare i legami e i leader delle organizzazioni criminali presto non sarà più necessario intercettare i contenuti delle comunicazioni telefoniche o via e-mail, basterà analizzare il traffico telefonico. Joshua Tyler e due suoi colleghi dei laboratori Hewlett-Packard di Palo Alto, California, hanno sviluppato un software che ha analizzato il traffico di 200.000 e-mail inviate dagli impiegati della loro azienda, trovando i legami critici tra gruppi separati e fornendo un quadro abbastanza preciso dei gruppi di lavoro e dei loro manager. Ora il sistema va perfezionato per poter agire a livello globale.