Guido Romeo, Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 8 novembre 2003
La dopamina e il vizio del gioco L’attesa di una ricompensa incerta, tipica del gioco d’azzardo, procura più piacere che una ricompensa sicura e attesa
La dopamina e il vizio del gioco L’attesa di una ricompensa incerta, tipica del gioco d’azzardo, procura più piacere che una ricompensa sicura e attesa. quanto rivela uno studio realizzato da Christopher D. Fiorillo, Philippe Tobler e Wolfram Schultz all’Università di Friburgo, in Svizzera, e pubblicato lo scorso marzo su ”Science”. I tre ricercatori hanno dapprima creato un condizionamento in un gruppo di scimmie, ricompensandole con una goccia di sciroppo pochi secondi dopo aver fatto apparire su un computer uno stimolo visivo. Quindi hanno variato le condizioni di ricompensa, rilevando l’attività dei neuroni che producono dopamina, il regolatore delle sensazioni di piacere. Il risultato è che quando gli animali sono certi di ricevere, o di non ricevere, una ricompensa diventano indifferenti allo stimolo, mentre quando la ricompensa è incerta si verifica una costante crescita della produzione di dopamina a partire dal momento in cui compare lo stimolo fino a quello in cui la ricompensa è concessa o negata. Il risultato maggiore lo si ottiene quando la percentuale di successo è del 50% e cresce all’aumentare del montepremi, cioè della quantità di sciroppo dato in premio. Anche i giocatori d’azzardo sarebbero dunque soggetti a una crescita dei livelli di dopamina che li indurrebbe ad amare sempre di più il rischio.