Giulio Divo, Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 8 novembre 2003
I muscoli che presiedono l’espressività del volto umano sono ben 44: il numero più alto nel regno animale, per una scala che tende a scendere via via che si torna indietro nelle tappe evolutive
I muscoli che presiedono l’espressività del volto umano sono ben 44: il numero più alto nel regno animale, per una scala che tende a scendere via via che si torna indietro nelle tappe evolutive. I meno espressivi sono rettili e uccelli che, non essendo solitamente animali sociali, non hanno mai sviluppato una mimica. Le parti del volto più espressive sono gli occhi e le labbra intorno ai quali si concentrano 30 muscoli diversi che da soli definiscono l’atteggiamento complessivo della faccia. Il meccanismo mimico è uguale sia per l’uomo, sia per la donna, ma con sfumature diverse: la donna per esempio esprime con scarsa efficacia l’ironia, mentre manifesta bene dolore e disperazione. Il primo a descrivere accuratamente il movimento di questi muscoli non fu un ricercatore, ma Leonardo da Vinci nei suoi ”Studi di Fisiognomica” (a destra uno dei disegni), che descriveva così il volto di un soldato: «Le ciglia basse e strette, et i denti stretti, et i dui stremi decanto della bocca archati».