Mirella Delfini, Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 8 novembre 2003
pinna nobilis Un po’ più lontano dalla riva, potremmo incontrare l’Astara, o Pinna nobilis, sempre più rara perché a forza di rubarla al mare, per farne magari un soprammobile, i sub l’hanno quasi sterminata
pinna nobilis Un po’ più lontano dalla riva, potremmo incontrare l’Astara, o Pinna nobilis, sempre più rara perché a forza di rubarla al mare, per farne magari un soprammobile, i sub l’hanno quasi sterminata. alta a volte anche 80 cm, quasi un metro, dunque, ed è il bivalve più grande dei nostri mari. Vive con la punta della conchiglia infilata nella sabbia o nel fango, è rossiccia, e a volte contiene qualche perla nera. Non illudetevi, le perle non valgono molto. La cosa più divertente è che la Pinna ha un piccolo amico granchio, chiamato per questo motivo ”Pinnotero” e si presta a fargli da rifugio. Quando è in pericolo il granchio corre da lei, entra, e la convince (non si sa come) a chiudere le valve.