Mirella Delfini, Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 8 novembre 2003
Se trovate una piccola spiaggia con l’acqua bassa e avete una maschera col respiratore, in modo da non mettere sempre fuori la testa per tirare il fiato, farete delle interessantissime scoperte
Se trovate una piccola spiaggia con l’acqua bassa e avete una maschera col respiratore, in modo da non mettere sempre fuori la testa per tirare il fiato, farete delle interessantissime scoperte. Incominciamo questo bel viaggio insieme, ma per prima cosa stiamo attenti alle meduse che spesso, da scriteriate quali sono (non hanno cervello!) arrivano fino alla battigia. Se ci sfiorano è un guaio, sono peggio dell’ortica. Quando un’onda le porta sulla sabbia le poverine muoiono, riducendosi a un mucchietto di gelatina. Nel caso che siano ancora vive fate una buona azione: prendete un bastone e ributtatele nell’acqua, ma non toccatele con le mani: ”bruciano” anche quando sono morte. Sulla spiaggia troverete prima di tutto i piccoli ”astucci” delle telline, di un bianco violaceo, poi un granchiolino che fugge spaventato e forse, ma dovete essere molto fortunati, qualche minuscola navicella azzurra, con una vela di traverso, la Velella velella, che sembra un giocattolo...