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 2003  novembre 08 Sabato calendario

La popolazione musulmana in Italia è costituita da circa 700.000 individui, 40-50.000 hanno la cittadinanza

La popolazione musulmana in Italia è costituita da circa 700.000 individui, 40-50.000 hanno la cittadinanza. In vista di un’intesa tra lo Stato e le associazioni che rappresentano la variegata comunità, si pongono alcuni problemi specifici: mancanza di luoghi di culto e negozi dove trovare cibi ”halal” (puri e consentiti), assistenza religiosa negli ospedali e nelle carceri, istruzione, permessi di lavoro per le festività, possibilità di avere dalla mutua l’intervento di circoncisione. I musulmani sono la seconda comunità per numero di fedeli, provengono dai Paesi più disparati (dalla Bosnia alla Indonesia), parlano lingue diverse e comunicano tra loro in italiano, hanno diverse condizioni sociali. In molti casi, l’unico ipotetico vincolo è la comune fede. «Ma gli italiani fanno di tutta l’erba un fascio», lamenta ”A Buon Diritto”, associazione presieduta dal verde Luigi Manconi. Secondo un sondaggio dello scorso anno, alla domanda: «Quanta fiducia prova nei confronti di persone che provengono dai Paesi arabi?», il 32.7% dichiara di provare molta o abbastanza fiducia: è la percentuale più bassa a confronto con le risposte relative a immigrati provenienti da altri Paesi. In sede Ue, esiste una direttiva sulla parità di trattamento indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica (EU Race Equality Directive) che deve trovare applicazione in ogni Paese membro. «La legge è all’esame del Parlamento», ha detto Giuseppe Pisanu, ministro dell’Interno: «Ddovrà garantire libertà di associazione religiosa e singoli statuti compatibili con il nostro ordinamento».