Antonio Armano, Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 8 novembre 2003
Per un musulmano sono cinque i pilastri della fede, da seguire per dirsi un buon fedele. Eccoli. 1) ”Shahada”, ovvero la dichiarazione: «Non esiste altro dio all’infuori di Dio e Maometto è il profeta di Dio»
Per un musulmano sono cinque i pilastri della fede, da seguire per dirsi un buon fedele. Eccoli. 1) ”Shahada”, ovvero la dichiarazione: «Non esiste altro dio all’infuori di Dio e Maometto è il profeta di Dio». 2) ”Salat”: preghiere obbligatorie. Si recitano 5 volte al giorno. La guida delle preghiere è affidata a una persona che conosca il Corano. 3) ”Zakat”, cioè purificazione, crescita: i nostri averi sono purificati dedicandone una parte per i bisognosi e questo consente una crescita. Di solito è il 2,5% annuo. 4) ”Ramadan”: durante il 9° mese del calendario lunare islamico (quando fu rivelato il Corano al Profeta), dall’alba al tramonto, i musulmani si astengono da cibo, bevande e rapporti sessuali. Si conclude con una festa, Eid al-Fitr. 5) ”Hagi”: il pellegrinaggio annuale alla Mecca inizia il 12° mese dell’anno islamico. Il rito vuole si compiano sette giri attorno alla Caaba. I pellegrini si raccolgono poi nella spianata di Arafat e invocano il perdono. La fine del pellegrinaggio è segnata da una festività (Eid al-Adha), con preghiere e scambio di doni.