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 2003  novembre 08 Sabato calendario

Adhan. Richiamo alla preghiera all’alba, mezzogiorno, pomeriggio, sera e notte. Allah. Dio in lingua araba

Adhan. Richiamo alla preghiera all’alba, mezzogiorno, pomeriggio, sera e notte. Allah. Dio in lingua araba. Ha 99 nomi ufficiali. Per nomi di Dio s’intendono attributi, come al-aziz (il Potente), al-ghaffar (il Perdonatore), al-alim (l’Onnisciente). Caaba. Edificio nero e cubico nel mezzo della grande moschea della Mecca. Per Maometto è il primo tempio umano, costruito da Abramo e Ismaele. Ogni anno, prima del pellegrinaggio, è lavata e coperta con un rivestimento bianco. Alla fine del pellegrinaggio riceve un nuovo rivestimento di broccato nero. Dhimmi. Sono cristiani ed ebrei. Non sono infedeli qualunque perché credono alla Torà, Bibbia e Vangeli, riconosciuti anche dall’islam. La loro presenza sul suolo islamico era tollerata come ”dhimmi” (protetti) pagando una tassa. Gihad. Sforzo, lotta, sulla via del Signore. Può essere la lotta interiore contro le proprie mancanze, debolezze. Indica anche una guerra per ampliare il territorio islamico o difenderlo. dovere della comunità musulmana. Ma nel rispetto di donne e bambini, senza turpitudini, e possibilmente non nel mese di Ramadan. Come guerra santa, accezione puramente bellica, fa parte della retorica dei gruppi fondamentalisti. Harem. «Luogo sacro, inviolabile» dove le donne possono stare senza velo. Nel Corano la divisione degli spazi non è consigliata in modo esplicito ma le donne sono esortate a non mostrare le loro grazie. Higiab. Velo: devono indossarlo le donne, quando sono fuori casa. «E di’ alle credenti che abbassino gli sguardi e custodiscano le loro vergogne e non mostrino troppo le loro parti belle, eccetto quel che di fuori appare» (sura 24, 31). Madrasa. Scuola islamica. Masgid. Moschea, dove ci si prostra per la preghiera. La predica può avere contenuto politico. Devono avere un mihrab e una struttura per le abluzioni. Non sempre c’è il minareto. Mihrab. Lo spazio più sacro della moschea: indica la qibla, la direzione della Mecca. Muezzin. Colui che invita alla preghiera. Muftì. Esperto di diritto musulmano, in grado di esprimere autorevoli pareri legali. Mugiahid. Chi si impegna nel gihad. Mullah. Vedi ulema. Muslim. Musulmano, «colui che si sottomette», a Dio. Qibla. Direzione della preghiera, verso la Mecca. Dalla parola araba ”qabala”: rivolgersi. Nelle moschee è indicata da una nicchia, detta mihrab. Quran. Corano, cioè recitazione, lettura. la sacra scrittura dell’islam, fatta di 114 sure. Shahada. la professione di fede, primo pilastro dell’islam («Non esiste altro dio all’infuori di Dio e Maometto è il profeta di Dio»). Sharia. La legge islamica. In alcuni Paesi, la costituzione fa riferimento a essa. Sura. Gruppo di versi coranici riuniti in un unico capitolo. Talaq. Quando il marito ripudia la moglie. Per essere certo che lei non torni da lui incinta di un altro uomo, il marito ripudia la moglie durante il ciclo mestruale. Ulema. Plurale di alim, musulmano che conosce il Corano, dopo un percorso di studi nelle madrasse, o scuole.