ཿLibero 5/11/2003 pagina 20, 5 novembre 2003
Hailé Selassié, diventato "negus neghesti" d’Etiopia, alla morte di Menelik, nel 1924, si recò in visita in Europa
Hailé Selassié, diventato "negus neghesti" d’Etiopia, alla morte di Menelik, nel 1924, si recò in visita in Europa. Salpò da Gibuti con la moglie Nemen e un seguito di 30 servitori, 6 leoni e 4 zebre. Colpito dalle gambe artificiali esposte nei negozi degli ortopedici europei, ne comprò una quantità enorme. Uno dei suoi dignitari acquistò per 600 mila franchi dell’epoca un rimorchiatore, lo fece portare via mare a Gibuti e da lì organizzò una carovana con 800 cammelli per trascinarlo fino al lago Tana. Poi, a metà strada, ci ripensò e lasciò la nave ad arrugginire tra le palme.