Rita Carter, ཿInternazionale 24/10/2003 pagina 44., 24 ottobre 2003
Due ricerche dei primi anni Novanta su pazienti psichiatrici, una condotta a Winnipeg in Canada, l’altra in Olanda e in Belgio, hanno dimostrato che il 3 per cento degli americani e lo 0,5 per cento degli europei soddisfacevano i criteri che normalmente definiscono i disturbi di dissociazione della personalità
Due ricerche dei primi anni Novanta su pazienti psichiatrici, una condotta a Winnipeg in Canada, l’altra in Olanda e in Belgio, hanno dimostrato che il 3 per cento degli americani e lo 0,5 per cento degli europei soddisfacevano i criteri che normalmente definiscono i disturbi di dissociazione della personalità. Il numero di casi in tutto il mondo, però, superava di poco i 6 mila. Le risposte alle domande dell’indagine hanno poi rivelato che circa il 12 per cento delle persone ha un livello di dissociazione che la maggior parte degli psichiatri definirebbe "patologico".