Massimo Mauro (con Luca Argentieri), Ho giocato con tre geni, Baldini&Castoldi 2001;, 7 novembre 2003
"Un bel giorno si presentò in ritiro Lionello Manfredonia, serissimo, annunciando di avere avuto una notizia certa: le azioni Fiat, già in salita da diversi mesi, sarebbero presto arrivate a ventimila lire, una quota inimmaginabile fino a poco tempo prima
"Un bel giorno si presentò in ritiro Lionello Manfredonia, serissimo, annunciando di avere avuto una notizia certa: le azioni Fiat, già in salita da diversi mesi, sarebbero presto arrivate a ventimila lire, una quota inimmaginabile fino a poco tempo prima. Sono sincero, non ho resistito alla tentazione: era domenica mattina ormai, s’avvicinava il momento della rituale processione verso la villa dell’Avvocato. Cominciai il tormentone. Volevo convincere uno dei nostri compagni più prestigiosi, un campione del mondo del 1982, a chiedere consigli di Borsa al padrone della Fiat. Insistevo, pregavo, blandivo: ”Dai, solo tu puoi farlo, tu hai l’autorità, se glielo chiedo io non mi dà retta, fallo tu, ci conviene a tutti, ti prego, è un favore importante, sai che colpo facciamo” e via discorrendo. Fatto sta che alla fine lo convinco. Rivedo la scena. Discesa dall’elicottero, saluto collettivo, noi tutti in cerchio attorno ad Agnelli come al solito. Il mio compagno prende coraggio: ”Avvocato, è vero che le Fiat saliranno ancora?”. Silenzio. Uno sguardo, freddo e ironico: ”Mio caro, i soldi si guadagnano con il lavoro”, e tanti saluti" (Massimo Mauro).