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 2003  novembre 07 Venerdì calendario

Ridgway GaryLeon

• Nato a Salt Lake City (Stati Uniti) il 18 febbraio 1949. Serial killer. "’Misurando il Male con una scala da 1 a 5 mi assegno un 3 perché certo ne ho ammazzate tante, ma senza torturarle, se ne andavano via molto in fretta”. Così si autodescrive il mostro del Green River, reo confesso del più alto numero di delitti mai firmati da un serial killer: 48 negli Stati Uniti, ai quali bisogna forse aggiungerne altri 61 in Canada. Il giudice del tribunale di Seattle, nello Stato di Washington, ha avuto bisogno di otto minuti per leggere i nomi di tutte e 48 le vittime, che in comune avevano il fatto di essere donne, giovani e prostitute. Alto meno di un metro e 70, capelli e baffetti ben pettinati, occhiali con lenti grandi, Ridgway ha ripetuto ”colpevole” per 48 volte, spiegando di aver scelto le prostitute come vittime ”perché le odiavo e non volevo pagare per fare sesso, erano anche facili da prendere senza essere notato e sapevo che la loro scomparsa non sarebbe stata denunciata subito. Anzi, in molti casi, non lo avrebbero fatto mai”. Il primo delitto fu nel 1982 e da allora Ridgway ha ripetuto per venti anni un macabro rituale: dopo aver prelevato le donne lungo la strada, le strangolava mentre faceva sesso con loro, una volta morte continuava a violare i corpi e quindi li gettava lungo il corso del Green River e in altre discariche attorno a Seattle, la capitale dello Stato di Washington nota (finora) per ospitare il quartier generale della Microsoft di Bill Gates e aver dato i natali all’industria aeronautica della Boeing. Polizia e Fbi hanno impiegato molti anni a trovare collegamenti tra i delitti e mettersi sulla pista di un serial killer. Alla fine è stato l’esame del dna a tradire Ridgway - tre volte sposato e altrettante divorziato, un solo figlio - che però ha negoziato gelidamente con il procuratore della Contea di King, Norm Maleng, riuscendo a evitare la condanna a morte. Dei 48 casi di omicidio infatti solamente otto erano stati risolti finora: la sua collaborazione è necessaria per ricostruire gli eventi, a cominciare dal ritrovamento delle salme, e lui si è detto disposto ad aiutare le indagini ma solo a patto di aver salva la vita. Come dimostrazione di ”buona volontà” [...] ha guidato gli inquirenti alla scoperta di quattro salme di cui nessuno sapeva: l’Fbi pensava che l’ultimo omicidio fosse avvenuto nel 1984, ma in realtà Ridgway aveva continuato a uccidere fino al 1998. Nella dichiarazione scritta di colpevolezza afferma con una certa soddisfazione che ”le uccidevo per soffocamento ed ero abbastanza bravo a farlo” ammettendo di ”averlo fatto tanto spesso da non ricordare ogni episodio nè tantomeno le loro facce” per non parlare del nome delle vittime, che in molti casi non ha mai saputo. In genere le uccideva al primo incontro, solo in alcuni casi la vittima veniva risparmiata, rinviando lo strangolamento alla volta successiva. Una delle abitudini che aveva maturato - e alla quale era molto affezionato - era quella di riunire più corpi in ”mucchietti” e tornare sul luogo con la propria automobile ”per ricordare con soddisfazione quanto avevo fatto”. La passione per la violazione delle salme era irrefrenabile: ”Restavo lì con loro anche per due o tre giorni, fino a quando non arrivavano le mosche”. Racconti e ammissioni nell’aula del tribunale di Seattle hanno scatenato la protesta delle decine di parenti delle vittime giunte per ascoltare la sentenza. Il patteggiamento che ha decretato ”l’ergastolo senza sconti di pena” per il serial killer ha sollevato dubbi e malumori. ”E’ molto difficile vederlo seduto lì, gelido, senza che dimostri il minimo rimorso” ha detto Kathy Mills, la cui figlia sedicenne Opal venne trovata strangolata nel 1982 nel Green River. Non è detto però che il mostro, destinato a entrare negli annali della criminalità con i suoi 48 delitti, riesca davvero a sfuggire al boia: il patteggiamento riguarda solo la Contea di King dello Stato di Washington, mentre una delle vittime è stata trovata in Oregon e questo potrebbe comportare un nuovo processo. Nell’attesa è la polizia canadese ad aprire un altro capitolo della macabra vicenda: dall’altro lato del confine negli ultimi vent’anni sono state assassinate 61 prostitute in circostanze spesso simili, senza che mai si sia riusciti ad identificare il serial-killer. Le indagini a carico di un allevatore di maiali non hanno consentito di chiudere il caso. ”Non possiamo escludere che alcuni di questi omicidi siano stati commessi da Ridgway” spiega Sheila Sullivan, portavoce della squadra speciale della polizia di Monteral. E’ ancora presto per conoscere il numero esatto delle vittime del mostro del Green River" (Maurizio Molinari, ”La Stampa” 7/11/2003).