7 novembre 2003
La pallavolo Piacenza, oscurata da Sky perché l’allenatore Julio Velasco non vuole microfoni tra i piedi durante i time out: "Io sarei molto interessato ad ascoltare un consiglio di amministrazione di Sky, o una riunione di redazione in Gazzetta quando si stabiliscono le strategie del giornale
La pallavolo Piacenza, oscurata da Sky perché l’allenatore Julio Velasco non vuole microfoni tra i piedi durante i time out: "Io sarei molto interessato ad ascoltare un consiglio di amministrazione di Sky, o una riunione di redazione in Gazzetta quando si stabiliscono le strategie del giornale. Ma non è possibile. Mi rendo conto delle esigenze tv, ma trovo si debba fissare un limite. Penso a molti allenatori di calcio, non possono fare un commento col proprio secondo che subito una telecamera ne ’spia’ il labiale. Ancora. Le indicazioni tecnico-tattiche sono patrimonio di un allenatore, così vanno in pasto a tutti. Senza considerare che, a volte, il timeout viene utilizzato per stimolare i giocatori con vari mezzi. Posso usare parole dure per provocare una reazione anche rabbiosa: un atleta non potendosi ’sfogare’ con me, lo fa con l’avversario. Ma questo a casa può essere frainteso. Questa è la società del Grande Fratello, può fare audience, ma nessuno mi può obbligare a parteciparvi. Oppure se sì, voglio chiedere al giudice che mi dovesse condannare perché il time out della pallavolo può essere ascoltato e, che ne so, una prova alla Scala no? Ci sono due intimità sacre: lo spogliatoio prima della partita e il timeout. Mi ero offerto di spiegare i temi tecnici primadella gara, o altri interventi successivi. Ma no, si vuole il timeout. Vivo e prendo il denaro del capitalismo, ma non per questo devo accettare lo sfruttamento dei bambini. Un paletto bisogna piazzarlo. Anche a costo che questa battaglia mi faccia smettere di allenare".