varie, 7 novembre 2003
BINARELLI
BINARELLI Tony (Antonio Binarelli) Roma il 16 settembre 1940. Prestigiatore. Illusionista • «Ha iniziato la carriera ”prestando” le mani ad attori che interpretavano ruoli di abili giocatori di carte. Il suo primo grande numero di illusionismo è legato all’edizione 1977 di Domenica in ... condotta da Corrado quando, in diretta da New York, ha indovinato alcune attività del pubblico romano presente in studio. In Flash (1980) di Mike Bongiorno ha bloccato dallo schermo migliaia di orologi. [...] Nell’edizione 1995 di Buona domenica è stato al centro di una clamorosa polemica: con una pistola puntata alla tempia (era un giocattolo, ma il pubblico non lo sapeva) ha tenuto il pubblico in ansia tirando il grilletto sei volte nella prima roulette russa televisiva» (Televisione, a cura di Aldo Grasso, Garzanti 2002) • «Chi negli Anni Settanta aveva un’età compresa tra gli otto e gli ottant’anni ricorderà le esibizioni televisive di Tony Binarelli, forse uno dei primi maghi nazional-popolari, capace d’ipnotizzare lo spettatore davanti al teleschermo con i suoi prodigiosi giochi di carte. [...] ”[...] quando sono arrivati i reality show e i salotti televisivi, noi illusionisti della vecchia guardia siamo stati mandati in pensione. Ho debuttato con Corrado nel 1977, Domenica In era una trasmissione d’intrattenimento vero e cosa c’è di più rilassante della magia? Fino a Buona Domenica le cose sono andate bene, ma con l’inizio degli Anni Novanta è cominciato il nuovo corso... [...] Il problema non è se noi prestigiatori siamo o meno superati dalle mirabolanti possibilità della tecnologia. Ovvio che non lo siamo. Solo che il messaggio diseducativo che passa oggi ai giovani è che la realtà immediata stile reality show vince su tutto. Dilettanti allo sbaraglio, voyeurismo da buco della serratura, emozioni prêt-à-porter. E dire che il Grande Fratello è più truccato di me... [...] come Silvan e il mago Alexander ho avuto la fortuna di debuttare in un momento di vacche grasse. Negli Anni Settanta c’era quasi un solo canale tivù, non avevamo concorrenza. Quando andavo in scena con Corrado facevamo 18 milioni di ascolto, altro che Grande Fratello. [...] quando debuttai a Domenica In avevo alle spalle dieci anni di feste della salsiccia, sagre del fagiolo, fiere paesane e spettacoli d’avanspettacolo da due soldi al salone Margherita di Napoli... Insomma anche per i miracoli bisogna applicarsi...”» (’La Stampa” 25/4/2005).