Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 6 novembre 2003
CATANIA
Il prossimo telefonino non si scaricherà mai. Partendo dalla constatazione che le batterie convenzionali non riescono a fornire potenza in volumi ridotti, garantendo lunga durata e peso limitato, i ricercatori del CNR di Catania con la STMicroelectronics di Catania hanno integrato nei chip al silicio delle celle a combustibile. In pratica, hanno creato dei microcanali nel silicio, dove dei metalli catalizzatori (platino, palladio o rutenio) innescano reazioni di ossido-riduzione per la produzione di corrente elettrica. Il principio di funzionamento è lo stesso dell’auto a idrogeno (l’idrogeno incontra il materiale catalitico, innescando una reazione che libera ioni), ma su scala micrometrica. Il sistema necessita di un altro paio d’anni prima di considerare terminata la sperimentazione.