Isabella Vergara, Macchina del Tempo, giugno 2003 (n.6), 6 novembre 2003
wellington - Un pericoloso calamaro colosso, il più grande mai trovato finora, è stato catturato da un gruppo di pescatori al largo del mare dell’Antartide
wellington - Un pericoloso calamaro colosso, il più grande mai trovato finora, è stato catturato da un gruppo di pescatori al largo del mare dell’Antartide. Il bestione (Mesonychoteuthis hamiltoni) pesa 150 chili e ha un mantello lungo 2,5 metri, con i tentacoli raggiunge i sei metri. Eppure è solo un giovane esemplare femmina. Da adulto può superare i 900 kg e i 12 metri di lunghezza. Gli occhi sono grandi come piatti (30 centimetri di diametro). Si pensava che questi ”mostri” marini vivessero negli abissi sotto il chilometro di profondità, invece, al momento della cattura, il calamaro sguazzava in superficie nel Mar di Ross, circa 3600 chilometri a sud di Wellington, intento a trangugiare un pesce della Patagonia lungo 2 metri. Trascinato sulla barca è subito morto e ora si trova al Museo nazionale Te Papa della Nuova Zelanda.«Ho visto 150 calamari giganti nella mia vita, ma trovarsi di fronte a un colosso è davvero un’esperienza straordinaria», ha commentato lo zoologo Steve O’Shea, della Auckland University of Technolgy. Non devono essere dello stesso parere le sue prede che hanno poco scampo, se avvinghiate dalle otto braccia e dai due tentacoli uncinati. Il calamaro colosso è infatti uno dei più terribili predatori dei mari, estremamente aggressivo proprio come il mitico mostro degli abissi che attaccò Nautilus in ”Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne. D’altra parte la vita negli abissi è dura anche per lui. Altri cinque esemplari più piccoli sono stati ritrovati in passato negli stomachi di alcuni capodogli, un altro gigante degli oceani. www.tepapa.govt.nz Isabella Vergara