Varie, 6 novembre 2003
BERRY
BERRY Marco Torino 12 aprile 1963 (anche se la Garzantina dice 1967). Attore. Comico • «Ha esordito in teatro come illusionista e attore di cabaret (è stato definito ”l’erede di Houdini”); le sue performance sono iniziate nel 1984 quando si era fatto gettare nel fiume Po incatenato dentro una cassa riuscendo a liberarsi in un minuto oppure quando, l’anno seguente, si era districato dalle manette di ordinanza in pochi secondi. Ha cominciato a lavorare in televisione come attore di Scherzi a parte [...] dal 1997 è stato uno degli inviati del programma Le iene [...]» (Televisione, a cura di Aldo Grasso, Garzanti 2002) • «[...] è piccolo di statura, magro e calvo. Negli anni gli ho visto fare tre cose tutte e tre bene. La prima quando era nel gruppo delle Iene. La seconda quando si è occupato degli Invisibili (la trasmissione si chiamava così), ovvero dei senzatetto, di coloro i quali mangiano un pasto caldo alla Caritas o alla Comunità di Sant’Egidio e poi vagano per le città. Berry ci ha fatto vedere che non sono più i barboni di un tempo, c’è anche gente giovane che si è ritrovata per mille circostanze a perdere tutto e a vivere alla giornata. Adesso Marco è protagonista di un programma che si chiama Danger [...] in onda in prima serata su Italia 1. Lui dà prova di essere un illusionista straordinario, alla Houdini, e trasferisce in chi lo guarda energia e determinazione. Come eclettismo non è secondo a nessuno. Adesso non so se sarà questo quello che vuole fare da grande, cioè l’illusionista. Lo vorrei sapere, altrimenti lo aspetto al prossimo programma quando mostrerà a me e ai telespettatori ancora un altro volto. Se posso esprimere un personale desiderio: qualche nuova puntata degli Invisibili. Perché qualcuno ogni tanto ci ricordi che non viviamo nel migliore dei mondi possibile» (Maurizio Costanzo, ”Panorama” 29/3/2007).