Paolo Di Stefano, "Io Donna" 1/11/2003 (n.44)., 1 novembre 2003
Intervista a Fiorella Mannoia: Il tratto principale del suo carattere? La dignità. La qualità che preferisce in un uomo? Al plurale: il senso dell’umorismo e la gentilezza
Intervista a Fiorella Mannoia: Il tratto principale del suo carattere? La dignità. La qualità che preferisce in un uomo? Al plurale: il senso dell’umorismo e la gentilezza. E in una donna? Come sopra. Quel che apprezza di più negli amici? La lealtà e la pazienza di sopportare la mia sbadataggine. Il suo principale difetto? Sono inconcludente, sbadata e troppo orgogliosa. La sua occupazione preferita? Dormire, leggere e mangiare bene... Il suo sogno di felicità? Desiderare quello che ho. Il suo rimpianto. Un figlio. Il momento della sua vita in cui è stato più felice? Quando temevo per la vita di mia madre e poi invece risultò una diagnosi sbagliata. La sua paura maggiore? Perdere la memoria. Che cosa possiede di più caro? Le persone che mi vogliono bene. Che cosa le è riuscito meglio nella vita? Riuscire a essere contenta di me. Quale sarebbe la disgrazia più grande? Perdere la salute. Che cosa vorrebbe essere? Mi impegno a migliorare me stessa. Il paese in cui vorrebbe vivere? Non c’è un paese perfetto, non c’é una democrazia perfetta. Tutto sommato nonostante il disagio del momento che stiamo vivendo (credo sia il peggiore, dal dopoguerrra), continuo a pensare al mio paese. Il colore preferito? Giallorosso. Il fiore? Il tulipano. Lo scrittore in prosa che ama maggiormente. Difficile sceglierne pochi: Dostoevskij, Kafka, London, Pavese, Pasolini, Saramago... E il poeta? Pasolini, Montale, Penna... Il personaggio della fantasia che la affascina di più? Settelune, personaggio femminile del libro Memoriale del convento di José Saramago. Pittori amati? Picasso, Cézanne, Van Gogh. Film cult? La guerra lampo dei fratelli Marx. La canzone che fischia più spesso sotto la doccia? Non so fischiare....purtroppo. Bevanda prediletta? Il vino buono. Se potesse scambiare qualcosa nel suo fisico? Cerco di accettarmi per come sono e di far pace con lo specchio. Quel che detesta di più? La volgarità dell’ostentazione del lusso, l’arroganza, l’ipocrisia. Il dono di natura che le piacerebbe avere? La fantasia e le capacità espressive degli scrittori. Come vorrebbe morire? Nel sonno. Stato d’animo attuale? Altalenante. Le colpe che le ispirano maggiore indulgenza? Tutte quelle che evitano di provocare la sofferenza altrui. Il suo motto? Un proverbio indiano: ”Prima di giudicare il prossimo fai un giro nei suoi mocassini”.