Simone De Clementi Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 4 novembre 2003
«Nel 2002 sono stati spesi nel nostro Paese 515 milioni di euro per farmaci contro l’insonnia», osserva Antonio Addis, della Direzione generale della valutazione dei medicinali e della farmacovigilanza del Ministero della salute, «per un totale di 73 milioni di confezioni vendute»
«Nel 2002 sono stati spesi nel nostro Paese 515 milioni di euro per farmaci contro l’insonnia», osserva Antonio Addis, della Direzione generale della valutazione dei medicinali e della farmacovigilanza del Ministero della salute, «per un totale di 73 milioni di confezioni vendute». Un giro di affari sui nostri sonni in costante aumento: l’Europa, italiani e francesi in testa, è al primo posto nel consumo di ipnotici, sedativi e ansiolitici, e il consumo pro capite di benzodiazepine come flurazepam, lorazepam, triazolam, che hanno sostituito i barbiturici, è tre volte più alto che negli Stati Uniti. «Il lorazepam è il principio attivo più gettonato con 25 milioni di confezioni vendute, con un giro di affari di 73 milioni di euro. Questo farmaco rappresenta il 6% delle vendite totali». Dagli anni Ottanta sono disponibili anche gli ipnotici non benzodiazepinici (zopiclone, zolpidem e zaleplon),senza effetti collaterali. Questi e i rimedi naturali come tisane e infusi hanno visto salire le vendite nell’arco degli ultimi due anni. Il primato va alle tinture idroalcoliche di biancospino, melissa e valeriana. Da ridimensionare invece le tradizionali virtù soporifere della camomilla. «L’effetto tranquillante è vero solo in parte» osserva Piergiorgio Pietta, biochimico del Consiglio nazionale delle ricerche, «perché questo fiore interviene principalmente sul tratto gastrointestinale e per questo viene dato con grande generosità ai bambini, perché riduce gli spasmi intestinali». Neppure la valeriana si sottrae alle critiche severe del biochimico del Cnr: «Non voglio distruggere dei miti» sorride Pietta «ma la valeriana ha qualche controindicazione: dà problemi a livello del metabolismo epatico e soprattutto può creare assuefazione». Non disperino però gli insonni: il fiore dell’escolzia è un ottimo sonnifero naturale che aiuterà grandi e piccini a sognare per tutta l’estate.