Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 04 Martedì calendario

L’adulterio è in calo e i maschi hanno riscoperto le gioie della fedeltà coniugale. Almeno negli Stati Uniti dove, secondo l’ultimo rapporto dell’istituto Kinsey di Bloomington, in Indiana, che dal 1947 registra i comportamenti sessuali degli americani, la scappatella è in netto calo

L’adulterio è in calo e i maschi hanno riscoperto le gioie della fedeltà coniugale. Almeno negli Stati Uniti dove, secondo l’ultimo rapporto dell’istituto Kinsey di Bloomington, in Indiana, che dal 1947 registra i comportamenti sessuali degli americani, la scappatella è in netto calo. «La ragione di questo mutamento», spiega John Bancroft, direttore dell’istituto, «è che i maschi arrivano all’altare molto più tardi, verso i 31 anni, e in genere hanno vissuto più di un’esperienza sessuale prima di compiere questo passo». La differenza però non la fa solo il percorso individuale perché rispetto agli anni Ottanta, oggi entrambi i membri della coppia sono più impegnati nel lavoro e viste le incertezze del mondo esterno, il partner diventa spesso un punto di riferimento. Nonostante i cambiamenti del costume il tradimento rimane però il peggiore dei misfatti. www.indiana.edu/~kinsey