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 2003  novembre 04 Martedì calendario

I bambini non soffrono affatto se la mamma lavora. Non sono cinici capi del personale a sostenerlo, ma Dieter Wolke, coordinatore di uno studio realizzato da ricercatori dell’Università di Bristol, in Gran Bretagna, secondo il quale i piccoli che all’età di sei mesi trascorrono gran parte della giornata negli asili nido o in compagnia di una baby-sitter fanno meno capricci, piangono meno e sono più calmi

I bambini non soffrono affatto se la mamma lavora. Non sono cinici capi del personale a sostenerlo, ma Dieter Wolke, coordinatore di uno studio realizzato da ricercatori dell’Università di Bristol, in Gran Bretagna, secondo il quale i piccoli che all’età di sei mesi trascorrono gran parte della giornata negli asili nido o in compagnia di una baby-sitter fanno meno capricci, piangono meno e sono più calmi. «Se crescere i figli al meglio fosse stato un incontro di calcio tra madri a tempo pieno e madri in carriera», osserva Wolke, «direi che si sarebbe concluso con un pareggio». Wolke ha seguito 14.000 bambini nati nel 1991-92, osservando i traguardi da loro raggiunti dopo un mese, sei mesi, a uno e quattro anni. Quando la donna è fuori casa l’uomo tende a occuparsi di più dei figli che riescono quindi a costruire un buon rapporto con entrambi i genitori. In Italia il 48,9% delle madri lavora (il 60% in Gran Bretagna), ma il dato è in aumento. Le donne nel nostro Paese occupano il 66% dei lavori temporanei, l’80% dei part-time, il 5% delle posizioni da manager e il 30% di quelle imprenditoriali.