Guido Romeo Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 4 novembre 2003
A letto conta soprattutto il cervello Per fare l’amore ci vuole intelligenza e impegno mentale. la tesi di Giorgio Rifelli, sessuologo presso l’Università di Bologna, a commento degli ultimi dati del Censis sulle abitudini sessuali degli italiani secondo i quali il 38,7 per cento delle coppie italiane ha un solo rapporto a settimana, il 31,9% delle donne single e il 47,7% di quelle separate o divorziate (per una media del 25,3% delle donne in generale) non ha una vita sessuale
A letto conta soprattutto il cervello Per fare l’amore ci vuole intelligenza e impegno mentale. la tesi di Giorgio Rifelli, sessuologo presso l’Università di Bologna, a commento degli ultimi dati del Censis sulle abitudini sessuali degli italiani secondo i quali il 38,7 per cento delle coppie italiane ha un solo rapporto a settimana, il 31,9% delle donne single e il 47,7% di quelle separate o divorziate (per una media del 25,3% delle donne in generale) non ha una vita sessuale. Secondo Rifelli, intervenuto al 20° congresso italiano del Mensa, l’associazione delle persone con quoziente intellettivo di almeno 148 punti sulla scala Cattel, più si è mentalmente dotati, migliore e più appagante è la vita sessuale. Quella che manca dopo aver assolto impegni lavorativi, sociali e familiari sarebbe infatti proprio la concentrazione mentale «perché nella nostra società», spiega Rifelli, «c’è un’enfatizzazione del corpo a discapito della mente o della mente a discapito del corpo e poiché abbiamo moltissimi obblighi professionali, ma nessuno riproduttivo, dedicarsi a un’opera di seduzione è considerata una perdita di tempo».