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 2003  novembre 04 Martedì calendario

4 gennaio 1994, Cerveteri (Roma) Durante la notte Tullio Brigida asfissia col gas i suoi tre figli Laura (13 anni), Armando (7 anni) e Luciana (4 anni, con lui nella foto) e ne nasconde i corpi in un campo

4 gennaio 1994, Cerveteri (Roma) Durante la notte Tullio Brigida asfissia col gas i suoi tre figli Laura (13 anni), Armando (7 anni) e Luciana (4 anni, con lui nella foto) e ne nasconde i corpi in un campo. Dirà che commise il delitto per capriccio nei confronti della moglie. L’invalidità mentale non viene riconosciuta e Brigida è condannato all’ergastolo. 24 giugno 2002, Les Iles (AOsta) Olga Cerise accompagna a morire i suoi due bambini, tenendoli per mano e facendoli entrare nel laghetto alpino per poi abbandonarli nell’acqua. Poi tenta il suicidio per annegamento, ma viene salvata da un passante. Prima si pensa alla disgrazia, poi si scopre l’omicidio. Dichiarata inferma di mente, non andrà in carcere. 20 luglio 2002, milano Ruggero Jucker, 36 anni, viene arrestato nottetempo mentre urla «Sono Bin Laden» completamente nudo e sporco di sangue in mezzo alla strada. Nella sua abitazione i carabinieri rinvengono il corpo della fidanzata, Alenja Bortolotto, letteralmente squartata nella zona addominale. Per i periti, Jucker non è capace di intendere e volere. 15 ottobre 2002, Chieri (Torino) In soli due minuti, tra le 8.45 e le 8.47, Mauro Antonello, un ex imprenditore edile trentanovenne, stermina due famiglie con tre diverse armi da fuoco, uccidendo sette persone e poi togliendosi la vita. Alla base del folle gesto un divorzio difficile e la battaglia legale per l’affidamento della figlia di 7 anni, unica superstite. 2 maggio 2003, Aci castello Giuseppe Leotta, 32 anni, ossessionato dalla disoccupazione, uccide a colpi di pistola il sindaco del paese, tre dipendenti comunali e un pensionato. Poi sequestra una sesta persona, la porta in chiesa e lì si suicida. Noto per essere instabile e rissoso, Leotta aveva un vero e proprio arsenale nella sua abitazione. 5 maggio 2003, Milano Andrea Calderini, 31 anni, uccide la moglie Helietta, 22 anni, e fredda una vicina di casa. Prima di barricarsi in casa e premere il grilletto contro di sé, spara dalla finestra di casa e colpisce tre passanti. In cura presso uno psichiatra per una sindrome ossessivo-compulsiva, era comunque titolare di un porto d’armi per uso sportivo.