Daria Egidi Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 4 novembre 2003
Il 20 luglio la Turchia invade Cipro e con 35mila soldati occupa il territorio settentrionale dell’isola: è l’atto che provoca la divisione a metà di Cipro
Il 20 luglio la Turchia invade Cipro e con 35mila soldati occupa il territorio settentrionale dell’isola: è l’atto che provoca la divisione a metà di Cipro. L’azione turca è la risposta al fallito colpo di stato militare di pochi giorni prima (sostenuto da Atene) che aveva portato alla deposizione e all’esilio dell’arcivescovo Makarios, allora in carica come presidente. L’isola di Cipro, una superficie di 9.251 chilometri quadrati (poco più estesa dell’Umbria), era rimasta una colonia britannica fino al 1959 quando, in base al trattato anglo-greco-turco, diventa indipendente con Grecia e Turchia come garanti.