Fabio Sclosa Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 4 novembre 2003
I dipinti della grotta di Lascaux, nella Dordogna francese, una delle più preziose testimonianze d’arte preistorica risalente a 15
I dipinti della grotta di Lascaux, nella Dordogna francese, una delle più preziose testimonianze d’arte preistorica risalente a 15.000 anni fa, sono in pericolo. A minacciarli è un piccolo fungo biancastro, il Fusarium solani, che si diffonde rapidamente intaccando la roccia. L’allarme era stato già lanciato nel giugno 2001, è cresciuto quando, alcuni mesi fa, si è scoperto che il funghicida cosparso dai ricercatori veniva divorato da un batterio, lo Pseudomonas fluorescens. Il ministero della Cultura francese ha così deciso d’istituire una commissione scientifica internazionale per studiare la situazione e trovare un rimedio definitivo. La grotta di Lascaux, inserita dall’Unesco nella lista del patrimonio artistico mondiale, è stata scoperta nel 1940 ma è stata chiusa al pubblico già nel 1963, in seguito al ritrovamento di alghe sulle pareti. Da allora aria, temperatura e umidità sono tenute sotto controllo e i pochi studiosi che possono entrare devono prima sterilizzare le scarpe in una soluzione chimica. Eppure sembra che proprio durante l’installazione del nuovo condizionatore d’aria il fungo abbia trovato le porte aperte.