(Marco Del Corona, ཿCorriere della Sera 2/10/2003, 2 ottobre 2003
Da mercoledì 1 ottobre, i cinesi desiderosi di sposarsi non hanno più bisogno dell’assenso formale dei superiori (se sono dipendenti pubblici) o del Partito comunista
Da mercoledì 1 ottobre, i cinesi desiderosi di sposarsi non hanno più bisogno dell’assenso formale dei superiori (se sono dipendenti pubblici) o del Partito comunista. Una nuova legge ha infatti abolito il principio introdotto 53 anni fa da Mao con la riforma del matrimonio: la benedizione del Partito era necessaria perché, come scriveva il ”China Youth Daily” negli anni Sessanta: "Costruiamo la nostra felicità sulla premessa che vada condivisa da tutti e chi vuole costruire una felicità alle spese degli altri contraddice il principio morale del comunismo e non sarà mai felice".